Divina Misericordia Padova


 
Il Gruppo di Preghiera della Divina Misericordia di Padova è intitolato a Padre Mario Valentini, che lo costituì nel 1991, ed è membro effettivo dell'Associazione ADIM Alleanza Dives In Misericordia.

“La vera grandezza
di un'anima sta
nell’amare Dio e nell’umiltà”
Santa Faustina (Q.I, 424)



O Dio,
che ci hai donato
Padre Mario Valentini
modello di fede semplice,
di operosa carità,
e di pietà mariana,
apostolo della Tua
Divina Misericordia,
dona anche a noi
la volontà di credere ed amare
secondo il Vangelo,
ed esaudisci le preghiere
di chiunque, nella
comunione dei Santi,
chieda il suo aiuto spirituale
e si affidi alla sua intercessione.
Per Cristo nostro Signore.
Amen


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La Festa della divina Misericordia

E’ la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina:

"Ora vedo che l’opera della Redenzione è collegata con l’opera della Misericordia richiesta dal Signore".

Questo legame è sottolineato ulteriormente dalla novena che precede la festa e che inizia il Venerdì Santo. Gesù ha spiegato la ragione per cui ha chiesto l’istituzione della festa:

"Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione. Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre".

La grandezza di questa festa è dimostrata dalle promesse :

"In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene." ha detto Gesù. Una particolare grazia è legata alla Comunione ricevuta quel giorno in modo degno : "la remissione totale delle colpe e castighi". Questa grazia  è qualcosa di decisamente più grande che la Indulgenza Plenaria. Quest’ultima consiste infatti solo nel rimettere le pene temporali, meritate per i peccati commessi. E’ essenzialmente più grande anche delle grazie dei sei sacramenti, tranne il sacramento del battesimo, poiché la remissione delle colpe e dei castighi è solo una grazia sacramentale del santo battesimo. Invece nelle promesse riportate, Cristo ha legato la remissione dei peccati e dei castighi con la Comunione ricevuta nella Festa della Misericordia, ossia, da questo punto di vista, l’ha innalzata al rango di "secondo battesimo". E’ chiaro che la Comunione ricevuta nella festa della Misericordia deve essere non solo degna, ma anche adempiere alle fondamentali esigenze della devozione alla Divina Misericordia. La comunione deve essere ricevuta il giorno della Festa della Misericordia, invece la confessione può essere fatta prima (anche qualche giorno). L’importante è non avere alcun peccato.

Gesù non ha limitato la sua generosità solo a questa, anche se eccezionale, grazia. Infatti ha detto che "Riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia" poiché "in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto". Una incomparabile grandezza delle grazie legate a questa Festa si manifesta in tre modi :

. Tutte le persone, anche quelle che prima non nutrivano devozione alla Divina Misericordia e persino i peccatori che solo quel giorno si convertissero, possono partecipare alle grazie che Gesù ha preparato per la festa

. Gesù vuole in quel giorno regalare agli uomini non solo le grazie salvificanti, ma anche benefici terreni, sia alle singole persone sia ad intere comunità

. Tutte le grazie e benefici sono in quel giorno accessibili per tutti, a patto che siano chieste con grande fiducia