Divina Misericordia Padova


 
Il Gruppo di Preghiera della Divina Misericordia di Padova è intitolato a Padre Mario Valentini, che lo costituì nel 1991, ed è membro effettivo dell'Associazione ADIM Alleanza Dives In Misericordia.

“La vera grandezza
di un'anima sta
nell’amare Dio e nell’umiltà”
Santa Faustina (Q.I, 424)



O Dio,
che ci hai donato
Padre Mario Valentini
modello di fede semplice,
di operosa carità,
e di pietà mariana,
apostolo della Tua
Divina Misericordia,
dona anche a noi
la volontà di credere ed amare
secondo il Vangelo,
ed esaudisci le preghiere
di chiunque, nella
comunione dei Santi,
chieda il suo aiuto spirituale
e si affidi alla sua intercessione.
Per Cristo nostro Signore.
Amen


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Grazia di Padre Mario

Coincidenza o destino: racconto di una grazia di Padre Mario Valentini al  medico di famiglia Dott. Rinaldo Ragliani.

E' successo a me Rinaldo Ragliani, medico di famiglia da vent’anni con problemi  di insufficienza venosa agli arti inferiori , evidenti varicosita’ a livello popliteo. Crampi muscolari di notte ed al risveglio soprattutto dopo lunghi viaggi in pulman , marce forzate oppure rimanendo in piedi per parecchie ore.Il quadro classico delle vene varicose  con poco deflusso di sangue dagli arti inferiori ,accumulo di acido lattico e quindi crampi muscolari..
 
Era settembre, una giornata afosa ormai al tramonto, nel cimitero di Tassullo in Val di Non dove alla morte e’ stato deposto Padre Mario Valentini il fondatore del nostro Gruppo   “la Divina Misericordia” di Padova. E’ un gruppo di preghiera che si ritrova presso la chiesa di San Giuseppe nella casa dei Padri Comboniani con la  presenza del nostro caro Padre Pietro. Danilo Fanton, la voce di questo gruppo, con il volto madido di sudore, stava leggendo alcuni salmi e si recitava insieme la coroncina della Divina Misericordia. Io non riuscivo piu’ a seguirlo: mi muovevo in continuazione  saltellando da una gamba all’altra, cambiando continuamente posizione, tormentato dal caldo, dal sudore e soprattutto dai dolori alle gambe. Neanche l’ombra dei cipressi mi recava beneficio.
 
E Danilo continuava a sudare ed a leggere la preghiera, piano piano ho provato una sensazione di benessere  generale, poi il dolore alle gambe  si e’attenuato e infine scomparso. Alla fine delle preghiere io stavo bene ed assieme al gruppo ci siamo seduti su una gradinata sotto i cipressi. Con spontaneita’ ho pronunciato questa frase: ma sai Luisa (una persona a me vicina nella vita ) non sento piu’ alcun dolore alle gambe . E Luisa: che strano. Poi silenzio  e  dopo una lunga discesa verso il frutteto.  E adesso? Rispondo: non ho alcun dolore.
 
Luisa era stata al mio fianco durante tutta la cerimonia e con gioia mi dice di aver incovocato  Padre Mario Valentini chiedendo di alleggerire le mie sofferenze.Trascrivo pari pari  la preghiera di Luisa sulla tomba di padre Mario , preghiera di cui io non sapevo nulla:

 “Caro Padre Mario Valentini io non so che cosa ci sto a fare qui davanti alla tua tomba, io manco ti conosco e non ti ho neanche conosciuto in vita, mentre tutti qui ti pregano e ti amano. Io cosa posso fare per darti una mano a diventare Santo e per credere in te? Rinaldo ha mal di gambe ed e’ una cosa che non gli passera’ mai. Fai qualche cosa tu così io posso credere in te ed amarti così come ti amano tutte queste persone. Fagli passare almeno questo dolore, che stia un po’ fermo. Non lo chiedo per sempre  almeno un pochino adesso finché non ci sediamo”.
 
Un intimo colloquio spirituale di Luisa Tomaselli  con Padre Mario Valentini. Una semplice preghiera di cuore, un cuore  puro (forse un pochino alla San Tommaso). La richiesta di una grazia  non per se stessi ma per gli altri che  il nostro Padre Mario ha fatto molto di piu’: non solo e’ stata esaudita per l’occasione ma da allora io non ho piu’ alcun sintomo  alle gambe senza ricorrere a farmaci, interventi chirurgici o contenzioni elastiche.
 

Questo racconto corrisponde a verità, e’ accaduto a me  ed ora esprimo alcune considerazioni su questo evento. Si tratta di una semplice coincidenza? A distanza di mesi  persiste questo beneficio nonostante svariate prove per vedere se i sintomi ricomparivano. E’ una storia vera, significativa, che ha un rapporto reale tra le cose, tra le situazioni. Quindi rapporto reale, un primo elemento certo e dipendente  dal fatto di cogliere l’evento oppure no. E’ il peso che io do a tutto cioò, quidi una condizione personale e significativa perché io sono attento a coglierla oppure no. Sarebbe bello raccogliere tante di queste coincidenze  e vedere se queste hanno qualche cosa, qualche elemento in comune. Quindi unire le combinazioni che portano  a situazioni che ci possono permettere  di poter capire meglio.
 

Carl Gustaf Jung (1875 -1961) psicologo ricercava sulla coincidenza il parallelismo tra tempo spazio casualità inserendo un nuovo elemento: la sincronicità. La sincronicità: e’ un termine che descrive la contemporaneita’ di due eventi connessi in maniera acasuale. Coincidenza di due o piu’ eventi atemporali, quindi non sincroni, legati da un rapporto di analogo contenuto significativo. In poche parole Jung ipotizza  di unire piu’ eventi che hanno uno o piu’ elementi in comune: le coincidenze significative. Jung pensava di trovare le Leggi per le previsioni degli eventi ma non trovo’ nulla !!!
 

Conclusioni
 

Tutti noi viviamo alcune cose che ci fanno pensare, forse un po’ sognare il mistero. Sono proprio le coincidenze, alcune di queste  piu’ importanti, piu’ significative ed io sono come tutti voi, un po’ curioso, un po’ fatalista. Credo di aver capito qualche cosa  sulle mie coincidenze personali; la coincidenza altro non e’ che un faro: si accende lungo un viale tenebroso che e’ il nostro destino. Noi non sappiamo dove stiamo andando, la strada che dobbiamo percorrere: le coincidenze vengono in nostro aiuto per illuminare un po’ la direzione, la nostra evoluzione dell’anima. E’ come una strizzatine di occhio che  Dio ci invia una dritta, un consiglio, una parola. Quindi ascoltiamole, riceviamole e soprattutto sorridiamoci sopra perche’ la coincidenza non puo’ portare altro che felicità, serenità, equilibrio. Ascoltare le coincidenze e’ fondamentale.

Conselve, 19 marzo 2012